Cosa fa grande un Impresa?


Una visione strategica ad ampio spettro.

 

Non dimenticando le debolezze culturali, operative e strutturali nel sistema di impresa e le fragilità nel rappaorto qualitativo tra realtà del mondo della ricerca e quello produttivo, l’elevata qualita dei prodotti nel settore della filiera agroalimentare rappresenta la potenzialità storico culturale di prioritaria valenza sociale. Questo fa si che la valorizzazione di cluster afferenti distretti produttivi ci rappresenti in ambito europeo e/o intercontinetale; che la tutela e promozione dell’inclonabile “italian style”sia, per quanto concerne a 360°il made in italy la formazione e la gratificazione della vasta platea delle varie eccellenze , non opportunatamente incentivate e protette dalle attuali politiche del nostro sistema nazionale. Ma gli imprenditori sono molto preoccupati perche internazionalizzare la propria impresa significa trovare finanziamenti e creare crescita economica. Bisognerebbe a questo punto creare azioni capaci di supportare la crescita delle imprese italiane e renderle piu forti iniziando proprio dalle imprese agricole. Investendo nelle PMI si potra creare una Partenership di finanza aziendale e un Business Angel co-Investiment Fund . Iniziando da questo ed in maniera coordinata le iniziative di internazionalizzazione per incoraggiare anche i giovani e far si che questi ultimi insiem agli imprenditori possano andare nelle scuole e parlare ai giovani che intendono impegnarsi nella loro area di competenza affinche possano conoscere quanto siano necessari essere preparati alla cultura di impresa agricola per sapere valutare le proprie eccellenze affinche siano competitive anche all’estero. Facendo cosi si andranno a valorizzare le eccellenze imprenditoriali evitando deleteree eclissi e mortificanti emoraggie e brand di tradizioni territoriali . Senza dimenticare l’obiettivo del settore agricolo che è quello di ottimizzare i processi e gli usi dei processi utilizzando i fondi comunitari nel modo piu serio e corretto affinche si possano sostenere vere riforme dell’agricoltura.

 

Adele Scirrotta

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