LA TERRA E IL CONTADINO

Immagine olio su tela di Nice Piana
Immagine olio su tela di Nice Piana

In tante occasioni parlo di magia persa.

Vivere la terra è come vivere la propria vita. Il contatto con la terra potrebbe esser di tutti ma in pochi siamo in grado di chinarci. Chinarsi alla terra è segno di ringraziamento per il nutrimento che la stessa ci dona ma è anche simbolo di sacrificio e di rispetto. Per fare ciò, bisogna avere devozione e nessun fine perché sarà la terra stessa a remunerarci, sarà essa stessa ad aprire il circuito allo sviluppo e all’economia. Quelli della mia generazione eravamo già un passo avanti avevamo televisione, telefono, luce elettrica, eravamo felici e siamo felici ma non abbiamo gli stessi occhi e la stessa dolcezza di quei contadini che hanno vissuto solo ed esclusivamente con la terra. Hanno vissuto nel niente ma avevano tutto. Guardandoli, osservandoli guardiamo un mondo estraneo a noi ma ci rendiamo conto che quel mondo ci appartiene solo quando sentiamo i profumi della terra che ci vengono donati senza avere nulla in cambio. Ecco la terra non ci obbliga a nulla ma solo ad apprezzare ciò che ci dona. La vita di un contadino è dedita al dono e alla vita. Oggi il mondo ci chiama Imprenditori Agricoli senza guardare oltre il termine, perché si deve esser tali, ma dietro ad una lunga burocrazia dietro centinai di fogli e numeri c’è un contadino, un’anima che produce cibo per tutti.

Adele Scirrotta

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